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TITOLI LIBRETTO NUOVO CD 2 - Terre Miste

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                                                                       " ITASCA "


1/ ITASCA
(C. Morlotti)


Itasca è il nome che i nativi americani hanno dato al lago scoperto nel 1823 da Giacomo Costantino Beltrami, valoroso esploratore bergamasco che per primo raggiunse le sorgenti del Mississippi risalendo 4000 km di fiume. Coraggioso libertario, nel suo viaggio incontrò numerose tribù di nativi e con tutti ebbe rapporti di stima e amicizia.

Claudio: Flauto, chitarre, basso, dulcimer, mandolino, domra, clavietta.
Enzo: congas, tamburi, semi.
Grazie ad Alfredo Savoldelli: contrabbasso ad arco nello stacco centrale.


2/ CAMILLA HOUSE (C. Morlotti)


E’ come un amico musicista americano ha ribattezzato la casa di Claudio vedendo chitarre e strumenti vari ritirarsi ogni giorno di più, lasciando il posto a fasciatoio, biberon, tutine  e pannolini.

Claudio: chitarre, mandolino, charango, armonica, flauto dolce
Enzo: batteria, congas
Fabio Ardizzone: basso.
Giuseppe Festa: flauto traverso.



3/ BIRRA FRESCA A KELKENNY (C. Morlotti)


Una delle tante promesse fatte con convinzione e mai mantenute. Racconto in musica di un appuntamento con amici musicisti irlandesi conosciuti in Spagna. Amanti della musica e della birra, naturalmente di quella prodotta in questa bellissima cittadina bagnata dal Nore River.

Claudio: Mandolino, banjo, chitarra, fiddle, spoon
Andrea: contrabbasso
Ha suonato con noi Giusi Pesenti: bodhran.



4/ LA PIENA DEL 28 (C. Morlotti)
prende il titolo da un alluvione della prima metà del 900, ma è in realta la colonna sonora di quella che il 18 luglio 1987  ha distrutto case ponti e strade in Valle Brembana causando cinque morti. La chitarra ha il compito di raccontare l'acqua che sale nel letto del fiume fino a che gli argini non ce la fanno più a contenerla.

Claudio: chitarre.
Enzo: palo della pioggia, tamburo della risacca.


5/ L'ISOLA FOLK   (C. Morlotti)


non è dedicata all'Irlanda come si potrebbe pensare ma ad un festival di musica popolare che si tiene in terra bergamasca e a Fabrizio Ghisleni, un amico scomparso che ne è stato l'ideatore e l'anima per vent'anni. Brano orecchiabile e facile, pensato in modo da poter essere suonato da tutti gli strumenti con accompagnamento di cori e tamburi. Ci piacerebbe venisse suonata  ogni anno sul palco del festival dai partecipanti per ricordare e salutare Fabrizio.

Claudio: flauto, chitarre, dulcimer, ghironda, basso, cori
Enzo: rullante, timpani.
Roby: baghèt.
Adelina: cori
Giusi Pesenti: bodhran,
Alberto Rota: baghèt.

6/ L’ESTARTIT (C. Morlotti)


Una musica composta sulla spiaggia e dedicata alla bellezza delle Illes Medes, quando Il turismo e la cementificazione selvaggia non avevano ancora rovinato il fascino di tutta la Costa Brava e di questa bella cittadina in particolare.

Claudio: chitarre, flauti, ghironda.
Enzo: congas.


7/ IL SALTO DI TIA (C. Morlotti)


è il salto che il difensore fa per colpire la palla nell'area avversaria ad ogni punizione o calcio d'angolo, avrebbe potuto chiamarsi la corsa e il salto perchè ogni tentativo è legato all'avanzamento con conseguente rientro il più in fretta possibile.

Claudio: chitarre, bouzouki, banjo, spoon.
Roby: fisa.
Andrea: basso fretless.
Giusi Pesenti: bodhran


8/ GLI OCCHI SULLE DITA (C. Morlotti)


Un omaggio a Turlough O’Carolan (1670-1738) l’ultimo bardo irlandese, arpista itinerante cieco. Grande poeta e grande compositore.

Claudio: flauto, chitarre, fiddle, basso,  harmonica.


9/ CANOE (C. Morlotti)


E’ impossibile non rimanere affascinati dalle evoluzioni di quelle macchie di colore che corrono veloci e silenziose lungo la corrente dei fiumi creando scie di schiuma. Il modo migliore per coglierne la grazia è osservarle dall’alto dei ponti.

Claudio: chitarra, flauto, mandolino, fiddle, basso.
Enzo: congas, darbouka.

10/ ATTRAVERSANDO IL FIUME (C. Morlotti)


Il titolo completo recita: attraversando il fiume sui sassi bagnati, coi piedi nudi e le scarpe al collo.
E’ una storia lunga e lontana nel tempo, parla di ragazzini che la domenica mattina stavano nel letto del fiume in prossimità di un tiro al piattello, aspettando la caduta in acqua dei piattelli non colpiti in modo da recuperarli integri e rivenderli al gestore per pagarsi gelati e caramelle.

Claudio: chitarre, bouzouki.
Enzo: congas, maracas.
Alfredo Savoldelli: contrabbasso.


11/ IN VIAGGIO CON WILMA (C. Morlotti)


E’ la colonna sonora del viaggio di due ragazzi verso Bilbao alla ricerca dell'estate basca che, inciampando con sgomento in temperature polari e pioggie ininterrotte, la sera stessa fuggono a rotta di collo verso sud.

Claudio: chitarre, bouzouki,
Enzo: batteria, congas.
Piero Pasini: basso fretless.


12/ TORNANDO DOVE SI E’ LASCIATO QUALCOSA (C.Morlotti)


Una musica per tutte le situazioni mai completamente chiuse nel passato che improvvisamente si ripresentano,  siano un posto, un incontro o un lavoro lasciato a metà.

Claudio: chitarre, bouzouki, basso, dobro, harmonica.
Enzo: batteria.



13/ DOPO LA TEMPESTA (C. Morlotti)


Fa coppia con Itasca, con la quale condivide parte della musica e atmosfera. E’ un nostalgico inno ai silenzi e alla quiete delle sconfinate praterie e foreste nordamericane.

Claudio: chitarre, flauto, harmonica.
Andrea: basso fretless.
Enzo: rullante, percussioni.









 
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